Messaggio dalla presidente di Accademia della Pace
Messaggio della fodatrice e presidente di Accademia della Pace, Emilia Urso Anfuso
In qualità di fondatrice e presidente dell’unica, vera, Accademia della Pace di cui sono anche presidente e il cui vice presidente onorario è il mio fraterno amico, Padre Maurizio Patriciello, invito tutti, in questi giorni di festività pasquali, a riflettere sulle migliori pratiche quotidiane che ognuno di noi può avviare per migliorare la società di cui facciamo parte attraverso il miglioramento del comportamento, della civile convivenza e di un pensiero che vada oltre, che superi l’egoismo, la malvagità, l’arroganza…
La Pace si può imparare a farla e solo attraverso questa capacità diffusa dal basso, riusciremo ad arrivare a chiedere ai governi, anche attraverso l’arte della diplomazia – ormai in disuso in ogni parte del mondo – a pacificare ogni tipo di trattativa: NON è guerreggiando che si risolvono le questioni che, di fatto, restano QUESTIONI UMANE
Se poi qualcuno dimentica che uno dei maggiori settori industriali, che vede l’Italia al settimo posto su scala mondiale, è proprio quello della produzione e vendita di armi, lo ricordo io, state tranquilli…si potrebbe opinare: come lasciare il settore delle armi, così redditizio, con quale altro settore contrapporre i mancati introiti mondiali…?
SEMPLICE: avviando settori INEDITI fino a oggi, quelli della Pace, del welfare, della diplomazia, dell’umanità, del sostegno degli esseri umani e della PRODUZIONE DI BENESSERE COLLETTIVO.
Si può fare, facciamolo.
Emilia Urso Anfuso, giornalista d’inchiesta, fondatrice e presidente dell’Accademia della Pace



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