«Se sei in pace con te sei in pace col mondo»: coltivare la pace interiore

Di Claudio Rao – Giornalista e Accademico della Pace

Quando ero piccolo e gli adulti si rivolgevano a noi con autorevole tenerezza, senza temere di provocarci traumi irreparabili né di ricevere rispostacce dai genitori, un signore pacato dai capelli bianchi, concludendo un lungo ragionamento che non ricordo più, mi disse, abbassando un poco il tono della voce: « Se sei in pace con te stesso, sei in pace col mondo, ricordatelo ».

Ripercorrendo il sito dell’Accademia della Pace, mi sono tornate in mente queste parole ed ho voluto concretizzarle, spero utilmente.

Trovare la pace interiore, adottare nuove abitudini, sentirsi bene con se stessi e in armonia con gli altri, ridurre gli ostacoli e gli stati ansiogeni non è sempre facile.

È necessario stabilire il giusto equilibrio tra le diverse interazioni sociali e la necessità di prendersi cura di sé.

Il dott. Gregory L. Jantz¹ propone una serie di esercizi quotidiani capaci di spianarci la strada verso la pace interiore.

Per raggiungere questo stato, garanzia di un benessere sano e duraturo, l’esperto ci invita a prenderci cura della nostra energia emotiva. Più concretamente, a saper identificare le emozioni che proviamo per evitare a quelle negative di prendere il sopravvento. Imparare ad ascoltarci dunque, per capire quando concederci una pausa di riposo emotivo.

« Quando ci sentiamo emotivamente esausti, ansia e stress ne sono le naturali conseguenze », spiega il professore in un articolo pubblicato su Psychology Today.

Se lo stress prende il sopravvento, tendiamo a cercare provvisoriamente sollievo in abitudini come l’alcol o il cibo spazzatura. Imparare a gestire lo stress ci aiuta, tra l’altro, ad evitare questi comportamenti compensativi.

Puntare alla pace interiore significa acquisire strategie per calmarci  e promuovere in noi un benessere duraturo.

Ecco i suoi suggerimenti

Saper prendere le distanze da chi mina la nostra pace. L’esperto si riferisce a quelle persone che ci prosciugano le energie e che tendono a favorire stress o rabbia. Tutti conosciamo persone di questo tipo e spesso non è semplice tenerle a distanza! Eppure, sono come dei ladri di pace interiore. Se il nostro obiettivo è raggiungere la serenità, è fondamentale impegnarci a mantenere queste persone a una ragionevole distanza per preservare la nostra stabilità emotiva.

Concedersi un momento di benessere: il più spesso possibile, ritagliandoci un momento, anche breve, per noi stessi. È una delle chiavi della felicità.

Riordinare le priorità e fare spazio alle cose che ci danno gioia. A volte ci sovraccarichiamo di compiti spiacevoli che ci causano stress prima, durante e persino dopo il loro svolgimento. Delegare, in molti casi, è perfettamente fattibile.

Pensiamo innanzitutto a noi stessi e al nostro benessere! « È naturale voler piacere agli altri, ma è sano accettare che questo non accadrà sempre » scrive l’esperto. Trovare tale equilibrio è fondamentale per evitare di essere sopraffatti.

Buone abitudini

Impariamo a rimanere calmi. « Se il tuo ritmo ti sta esaurendo, ritagliati mezza giornata per sederti sul divano e riflettere, scrivere un diario, leggere o fare un pisolino », consiglia Gregory L. Jantz.

Riconnettiamoci con la musica. Molti esperti hanno evidenziato gli immensi benefici della musica sul nostro stato emotivo. « Poche cose sono catartiche e purificanti come la tua musica preferita », scrive l’esperto. Usiamo le nostre canzoni preferite per calmarci, risollevarci il morale o stimolare le nostre emozioni.

Impariamo a fare un bilancio di noi stessi. È fondamentale prendere l’abitudine di valutare il nostro benessere, la soddisfazione  e la qualità della nostra vita con una certa regolarità. Se non ci sentiamo appagati, cogliamo l’opportunità per riflettere sui cambiamenti che dobbiamo apportare.

Gregory L. Jantz ci dimostra che semplici abitudini possono influenzare radicalmente il nostro benessere e condurci alla felicità.

Così facendo ci sentiremo più in armonia con noi stessi e con gli altri, diventando – chissà – portatori sani (e magari contagiosi) di pace e serenità. ¹ Gregory L. Jantz, PhD, è il fondatore del Center • A Place of Hope di Edmonds a Washington (USA) per la cura della depressione. Autore di oltre 45 libri su salute mentale, dipendenze, famiglia è un noto esperto di disturbi mentali, ospite fisso d

Giornalista, Pedagogista Clinico® e francesista. Docente d’italiano e francese lingue straniere, ha insegnato per 40 anni in Italia e all’estero. La sua esperienza si estende dalla Scuola Primaria italiana e francese, alla Media inferiore, fino all’Università per Stranieri di Ginevra. Ha operato in servizi psicopedagogici a Losanna e a Bruxelles. Alcune sue composizioni sono depositate all'Osservatorio Poetico Giovanile della Città di Torino. Ha scritto per diversi giornali locali cartacei e online, intervenendo anche su radio e televisioni. Attualmente anima una rubrica fissa sul giornale nazionale gliscomunicati.it

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